Comunità, partecipazione e cultura: il volontariato al servizio della memoria collettiva
A Genova, sotto il viadotto che ha sostituito il Ponte Morandi, in prossimità dell’ex pila 9 crollata, sorge il Memoriale “14 agosto 2018”, luogo dedicato al ricordo della tragedia che costò la vita a 43 persone e che ha segnato profondamente la storia recente del Paese. Inaugurato alcuni mesi fa, il Memoriale si propone come spazio di raccoglimento, riflessione e testimonianza.
A partire dal 1° febbraio 2026, l’accoglienza dei visitatori e la cura del Memoriale sono affidate ai volontari di Auser Liguria e Genova, Ada, Anteas, Associazione Didattica Museale AP, Solidarietà e Lavoro Cooperativa Sociale. L’iniziativa nasce da una convenzione con l’amministrazione comunale e vede Auser nel ruolo di capofila del progetto.
Il Memoriale è stato progettato dall’architetto Stefano Boeri e realizzato per volontà del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, con l’intento di creare un luogo di rispetto e di sosta, di memoria e di denuncia, capace di restituire dignità al ricordo delle vittime e di stimolare una riflessione collettiva. Il progetto, che coinvolge il terzo settore, non si limita infatti alla promozione delle visite, l’accoglienza o al mantenimento vivo del ricordo di quanto accaduto. L’obiettivo è avviare un articolato percorso di attività culturali su temi di forte impatto sociale: l’elaborazione del lutto nelle diverse culture e civiltà, osservata anche attraverso lo sguardo delle giovani generazioni; la creazione di strumenti educativi per affrontare questi temi mediante spazi di narrazione e ascolto intergenerazionale; la diffusione della cultura del rispetto delle regole come fondamento della convivenza civile. Il progetto potrà inoltre sviluppare collaborazioni attive con organi giudiziari, ordini professionali e istituzioni educative, con l’obiettivo di costruire percorsi di consapevolezza, responsabilità e legalità, rivolti in particolare ai più giovani. Tra i temi di approfondimento figurano anche i materiali e i sistemi costruttivi, tradizionali e innovativi, insieme alle loro implicazioni in termini di impatto ambientale e sostenibilità.
Il Memoriale si inserisce nel contesto della Valpolcevera, un territorio spesso percepito come periferico ma che ha avuto – e continua ad avere – un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale, economico e culturale di Genova. Un’area tutta da conoscere e riscoprire: dalle antiche vie di collegamento tra l’entroterra e il porto, alle comunità contadine e artigiane, fino alla grande stagione industriale e alle trasformazioni urbane del Novecento.
Fa parte del Memoriale la Serra ricca di piante lussureggianti, nata per essere un laboratorio dove coltivare conoscenza e cura del verde e delle biodiversità , ma anche come volontà di restituire al territorio uno spazio di cura, bellezza e riflessione, dove la natura dialoga con la storia e con le persone attraverso attività didattiche e laboratori pensati per valorizzare questo spazio, con un approccio educativo, ambientale e culturale, adatto a scuole, famiglie e cittadini.
Da inizio 2026 il Memoriale è visitabile il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 10 alle 16.