La Presidenza Nazionale dell’Auser, aderisce all’appello per dire No alla condanna morte con lapidazione di Sakineh, la donna iraniana che rischia la vita per un’accusa di adulterio ed ha sottoscrito la raccolta firme lanciata da Repubblica.
“E’ un’atrocità – sottolinea l’Auser- la lapidazione è una punizione barbara e atroce.
La pena di morte è assurda ed è importante che la comunità internazionale e la società civile si mobiliti. Salvare Sakineh, vuol dire salvare una vita, la dignità, la giustizia, la libertà”.