Sabato 5 aprile a Baccinello nel cuore della Maremma, con il patrocinio del Comune di Scansano, è stato inaugurato il Giardino della Legalità, un luogo di memoria e di impegno dedicato a Rita Atria, giovane testimone di giustizia che, sfidando la cultura mafiosa in cui era cresciuta, scelse la strada della verità e della giustizia. Rita, figlia di un boss mafioso, decise di collaborare con il giudice Paolo Borsellino, che per lei fu come un secondo padre. Dopo l’attentato in cui perse la vita Borsellino, Rita non resse al dolore e si uccise a soli 17 anni. Il Giardino della Legalità è un luogo che parla, che racconta, che invita alla riflessione e all’azione. Un giardino come gesto di speranza, come sfida silenziosa, ma potente a ogni forma di sopraffazione. L’evento è stato promosso e organizzato da Auser Scansano e dal Gruppo Peppino Impastato di Grosseto del Movimento Agende Rosse. Non solo un momento commemorativo, ma una presa di posizione forte: contro l’indifferenza, contro il silenzio. Tra i momenti più significativi dell’inaugurazione la piantumazione dei melograni, ogni pianta un grido di libertà, ogni foglia una promessa di giustizia. Tre melograni sono stati dedicati ad Antonio Spartà e ai suoi figli Pietro Vincenzo e Salvatore, uccisi nel loro ovile a Randazzo per essersi rifiutati di pagare il pizzo. Un altro melograno è stato dedicato a Peppino Impastato, ed infine a Francesca Morvillo, magistrata e moglie di Giovanni Falcone, uccisa insieme a lui nella strage di Capaci il 23 maggio 1992.