Sono già una cinquantina le convivenze tra over65 e giovani studenti universitari realizzate a Padova nell’ambito del progetto “Coabitazione intergenerazionale”. I giovani arrivano anche dalla Palestina, dalla Colombia e dall’India, con il Comune che fa da garante e l’accompagnamento della cooperativa Il Raggio Verde di Rovigo.
Il Comune di Padova, attraverso l’Ufficio Progetto Giovani, in collaborazione con la cooperativa sociale Il Raggio Verde di Rovigo e con il contributo di Regione Veneto, ha strutturato nel 2023 una nuova forma di abitare a tempo che, in meno di tre anni, ha generato oltre 50 esperienze di coabitazione. Numeri significativi, anche se sono soprattutto le storie a mostrare la vera efficacia del progetto. Perché la dimensione dello scambio culturale della convivenza è l’aspetto più sorprendente. Le coabitazioni sono divenute spazi di possibilità e hanno creato una cornice di relazioni fondata su rispetto, fiducia e negoziazione: un patto tra generazioni, che si adatta alla storia di ogni persona e genera una nuova architettura sociale.
Tra gli over 65 prevalgono nuclei uni-personali, in gran parte donne, in linea con la composizione demografica cittadina. Tra le motivazioni all’adesione spesso c’è il desiderio di “riempire” di nuovo la casa dopo eventi come la scomparsa del partner, l’uscita dei figli o la crescita dei nipotini. Talvolta sono persone abituate a viaggiare e agli scambi culturali. Oltre alle aspettative, emergono anche i timori: la paura di dover modificare le proprie abitudini o non trovarsi in sintonia con lo studente. Tuttavia, prevale l’apertura: la presenza di qualcuno in casa aiuta chi è da solo a superare le esitazioni e genera un senso di maggiore tranquillità.
Fonte: Vita