Dal 22 al 24 ottobre a Ferrara torna la XIX edizione dell’appuntamento di Arci dedicato alla cultura. Tre giorni di confronto, formazione e scambio di pratiche per interrogarsi sul ruolo degli spazi culturali e immaginare alternative possibili. Che cosa significa oggi fare cultura fuori dalle logiche del mercato? Come si costruisce partecipazione attraverso gli spazi culturali? Come si difendono e si rafforzano i luoghi in cui una comunità si incontra, produce cultura e costruisce relazioni?
Sono alcune delle domande da cui parte la XIX edizione di Strati della Cultura, l’appuntamento annuale promosso da Arci Nazionale e Arci Emilia-Romagna, che quest’anno si svolgerà a Ferrara dal 22 al 24 ottobre e avrà come tema Abitare l’impossibile.
Strati nasce dalla consapevolezza che nella rete Arci esiste un patrimonio enorme di esperienze e competenze maturate sul campo: nei circoli, nei live club, nelle case del popolo, nei cinema, nelle periferie urbane e nei piccoli centri. Un patrimonio che spesso resta distribuito in maniera diseguale e che ha bisogno di essere riconosciuto, condiviso e trasmesso.
Per questo, quest’anno Strati sarà prima di tutto un laboratorio formativo e orizzontale. Non soltanto un luogo in cui ascoltare esperti e discutere di cultura, ma uno spazio di scambio e autoformazione, costruito a partire dalle pratiche della rete.
Al centro ci saranno questioni molto concrete: la gestione degli spazi di musica dal vivo e la loro sostenibilità oltre il modello di business; il protagonismo e la partecipazione delle nuove generazioni; il ruolo dei presidi culturali nei territori marginali; il rapporto con le piattaforme digitali e le Big Tech; il cinema come strumento di partecipazione e costruzione di comunità.
Per informazioni: www.arci.it.