Dichiarazione del Dipartimento Pari Opportunità Auser Nazionale
Con la scomparsa oggi a Roma di Emma Bonino l’Italia perde una delle figure più libere, coraggiose e rivoluzionarie della storia politica e civile.
Per mezzo secolo, la storica leader radicale ha attraversato le istituzioni e le piazze, guidando battaglie che hanno trasformato profondamente il tessuto sociale e democratico del paese.
Dalla sua prima elezione come deputata nel 1976, ha ricoperto incarichi di massima responsabilità istituzionale in Italia e in Europa, europarlamentare, commissaria europea, vicepresidente del Senato e ministra degli Esteri.
Il suo nome resterà per sempre legato alle storiche conquiste per l’autodeterminazione delle donne, come il diritto all’aborto e al divorzio, a lotte universali contro la pena di morte, contro le mutilazioni genitali femminili, a favore dell’istituzione della Corte penale internazionale e per la costruzione di un’Europa più forte, unita e libera.
Battaglie iniziate spesso in solitudine perché impopolari, scomode o scandalose, poi diventate pilastri delle libertà di cittadine e cittadini. Ha combattuto fino all’ultimo giorno contro i conformismi, i pregiudizi e infine la malattia, continuando a intervenire nel dibattito pubblico con la determinazione di sempre.
Oggi molte delle libertà civili che consideriamo normali perdono la donna che ha avuto la forza di conquistarle quando normali non erano affatto.
Foto: Wikipedia – Licenza Creative Commons