“Agiamo, prima che ogni ribellione si assopisca”
L’Auser Calabria parteciperà numerosa sabato 25 a Reggio Calabria, alla Manifestazione “No N’ndrangheta” e per la legalità in solidarietà del Procuratore Generale Salvatore Di Landro vittime di ripetuti attentati e minacce.
“Estendiamo tale solidarietà- sottolinea il presidente regionale dell’Auser Antonio Levato – a quanti nello svolgere il proprio dovere di servitori dello Stato, vengono colpiti dalla criminalità mafiosa o resi bersaglio da indolenze, inefficienze, complicità o connivenze di apparati deviati dello Stato”. Il direttore del Quotidiano della Calabria aveva lanciato un appello alla mobilitazione dopo che una bomba era esplosa sotto la casa del Procuratore. Un appello che ha raccolto moltissime adesioni a partire dai sindacati, dalle associazioni e da molti sindaci.
L’impertivo morale d’ogni buon cittadino calabrese – sottolinea ancora l’Auser- deve tenacemente testimoniare, in ogni azione quotidiana, d’essere lievito di “società civilizzata”.
E’ il tempo della risposta compatta e forte della società civile, prima che ogni denunzia si debiliti, prima che ogni ribellione si assopisca. Costruendo azioni concrete per affermare regole nuove, nuovi codici di comportamento di singoli, di comunità e di tutto l’universo politico, sociale, sindacale, associativo, istituzionale e religioso.
“Estendiamo tale solidarietà- sottolinea il presidente regionale dell’Auser Antonio Levato – a quanti nello svolgere il proprio dovere di servitori dello Stato, vengono colpiti dalla criminalità mafiosa o resi bersaglio da indolenze, inefficienze, complicità o connivenze di apparati deviati dello Stato”. Il direttore del Quotidiano della Calabria aveva lanciato un appello alla mobilitazione dopo che una bomba era esplosa sotto la casa del Procuratore. Un appello che ha raccolto moltissime adesioni a partire dai sindacati, dalle associazioni e da molti sindaci.
L’impertivo morale d’ogni buon cittadino calabrese – sottolinea ancora l’Auser- deve tenacemente testimoniare, in ogni azione quotidiana, d’essere lievito di “società civilizzata”.
E’ il tempo della risposta compatta e forte della società civile, prima che ogni denunzia si debiliti, prima che ogni ribellione si assopisca. Costruendo azioni concrete per affermare regole nuove, nuovi codici di comportamento di singoli, di comunità e di tutto l’universo politico, sociale, sindacale, associativo, istituzionale e religioso.