Trasparenza e chiarezza su cosa avviene a Sigonella, oltre al fermo no all’utilizzo della base nel catanese e delle altre infrastrutture sul territorio dell’isola per sostenere la guerra in Iran. Su queste basi un grande schieramento di associazioni, sindacati, reti civiche, partiti ha lanciato un appello per una mobilitazione sabato 11 alle ore 10,00 proprio davanti gli ingressi della base di Sigonella. “Stiamo già pagando il costo economico di una guerra scellerata e illegale. Non vogliamo pagare pure il costo della trasformazione della Sicilia in un hub logistico di guerra che viola la nostra Costituzione e la vocazione naturale della nostra isola come Ponte di cultura e dialogo” spiegano i promotori dell’iniziativa. “Non ci accontentiamo di un no all’uso della base- continuano- legato a cavilli interpretativi degli accordi di oltre 70 anni fa. Chiediamo che il governo si allinei agli altri paesi europei per impedire che i nostri cieli e mari diventino autostrade di morte e distruzione”
L’appello è promosso da Acli, Anpi, Arci, Auser, Federconsumatori, Libera, Cgil, Legambiente, Uisp, Legacoop, Amnesty International, Art.21, Udu, Rete degli studenti, Associazione Pio La Torre, Chiesa Evangelica Battista, Chiesta Evangelica Valdese e tantissime altre sigle.