Cinque milioni di euro per restituire alle comunità siciliane beni confiscati alla criminalità organizzata e trasformarli in luoghi di socialità, servizi e opportunità. È l’appello che Auser Sicilia rivolge ai Sindaci dell’Isola in occasione dell’Avviso regionale finanziato dalla legge regionale n. 1/2026. L’Avviso mette a disposizione 5 milioni di euro, con contributi fino a 300 mila euro per progetto, destinati a Comuni e consorzi di enti locali per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, abbattimento delle barriere, efficientamento e dotazione di arredi e attrezzature.
«Il riuso sociale dei beni confiscati è una questione fondamentale – sottolinea il presidente regionale Auser Sicilia Giorgio Scirpa – perché significa sottrarre spazi alla criminalità e restituirli alle persone, trasformandoli in luoghi di incontro, solidarietà e servizi». Tra gli esempi indicati da Auser, a Palermo il finanziamento potrebbe sostenere il completamento del Giardino del Benessere; a Ficarazzi la valorizzazione della Terrazza a Mare; a Termini Imerese la riqualificazione del bene di contrada Buonfornello, nel Villaggio Himera, anche come servizio rivolto alle persone anziane.
Auser Sicilia invita quindi i Sindaci a verificare il patrimonio disponibile e a presentare progetti capaci di rispondere ai bisogni dei territori, considerando i beni confiscati non soltanto come immobili da amministrare, ma come una risorsa per nuove politiche sociali.
«Cinque milioni di euro non risolveranno il problema – conclude Scirpa – ma possono cambiare la vita di alcune comunità e affermare un principio semplice: un bene appartenuto alla criminalità organizzata può e deve diventare un luogo appartenuto alla comunità».