Tempo di bilanci per la cooperativa sociale Eridano e Auser Brindisi, i gestori di “Preso Bene”, i locali lungo viale Commenda confiscati alla criminalità organizzata.
Tra le proposte sono stati apprezzati anche i corsi gratuiti per adulti e giovani di ricamo, maglia e uncinetto, di dama e scacchi ed il laboratorio di microgreen su semi, germogli e piante in vaso, di piccole dimensioni destinate sia a luoghi pubblici che privati.
Il bene confiscato alla criminalità ha anche raggiunto l obiettivo di diventare emeroteca con la possibilità di leggere quotidiani ed altri periodici, ha ospitato gruppi di lettura e buone pratiche di scambio libri. Inoltre ha supportato gli anziani in attività di formatica di base, come ad esempio effettuare una videochiamata, inviare una pec o accedere a servizi tramite Spid e Cie.
«Festeggiamo un anno di attività augurandoci che Preso Bene possa essere sempre più un incubatore di welfare comunitario -commenta il presidente della cooperativa Eridano Francesco Parisi -in grado di intercettare e rispondere ai bisogni di una comunità in cui le situazioni di isolamento ed emarginazione sociale sono sempre più frequenti».
L’apertura del bene confiscato è stata garantita grazie anche al supporto dei giovani del Servizio civile universale che già operano presso l Auser di Brindisi.
«Un anno fa auspicavamo che il luogo potesse divenire punto di riferimento e di aggregazione soprattutto per le persone del quartiere, in particolare se anziane -spiega il presidente dell Auser Adolfo Tundo -. Gli inizi non sono stati semplici ma con orgoglio possiamo affermare che da quel giorno, al di là di una breve pausa estiva, non abbiamo mai chiuso e, giorno dopo giorno, i frequentatori sono diventati sempre più numerosi e le attività cresciute in modo importante».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia