“Oggi il nostro Paese è demograficamente sbilanciato sulla terza e la quarta età, ci sono meno bambini, meno giovani e questo ormai è un problema strutturale, dobbiamo ricentrare la società italiana sugli anziani da una parte. Dall’altra parte c’è l’emergenza caldo, nei prossimi anni tutto ci dice che non farà meno caldo e la solitudine aumenterà: qui c’è una miscela molto negativa tra ondate di calore, isolamento e invecchiamento della popolazione che ci preoccupa molto perché lo vediamo ogni giorno”. Lo dice il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, nel corso di una conferenza stampa sul tema, “Tra caldo e solitudine, consigli per un’estate sicura” con una serie di proposte per proteggere la parte più fragile della popolazione. “In Italia le persone sole sono circa 9 mln e 300 mila – ha spiegato, dati alla mano, Impagliazzo – di queste 4 mln e 400mila hanno più di 65 anni, il 79 per cento delle famiglie sono composte da una sola persona e le donne anziane sono le più esposte, a partire dai 75 anni una su due vive da sola. Sono dati impressionanti che però non ci devono spaventare ma aiutarci a riorientare le politiche”. Impagliazzo ha fatto quindi riferimento, tra i tanti progetti, al programma “Viva gli anziani”, a Roma e in 9 città italiane, sostenuto da Enel cuore e altri privati che, ha detto, “permette il monitoraggio attivo di tanti 80enni, a tanti livelli”.
Fonte: La Stampa