Si chiama “Una citta biodiversa” il progetto promosso da Auser con la supervisione del professor Luca Canova e il sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi per colorare un angolo dell’orto aperto Auser in via Scotti, e forse anche il Brembiolo, dell’incanto di questo delicato insetto. «Il senso del progetto è quello di richiamare l’attenzione sulla tutela della biodiversità, in particolare animale, nelle zone urbane della pianura padana -spiega Canova -. Il progetto è volutamente semplice e ha come target le farfalle diurne, scelte per svariati motivi fra cui la bellezza e la metamorfosi, e come ambienti due aree separate, costituite la prima da una serra, che chiamiamo “farfallario”,nella quale sarà possibile seguire le fasi di sviluppo di alcune specie comuni, e una seconda che potrebbe essere, ma dovremo chiedere il permesso al Comune, una piccola parte della riva destra del Brembiolo, nella quale mettere a dimora specie vegetali che fungono da piante nutrici per diverse specie come il macaone e le cavolaie».
A sostegno di questo progetto è stata lanciata fra i cittadini una campagna di raccolta fondi.
Fonte: Il cittadino di Lodi