Una mobilitazione “contro una Legge di Bilancio ingiusta che non risponde ai bisogni reali del Paese, non sostiene il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e non investe in modo adeguato nei servizi pubblici, nella sanità, nell’istruzione, nella ricerca, nelle politiche abitative e nella sicurezza sul lavoro”, sottolinea la Cgil in una nota. Secondo la CGIL, la manovra presentata dal Governo è miope e inadeguata e ignora l’emergenza salariale. Non affronta la precarietà crescente, non favorisce il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, non introduce strumenti efficaci per aumentare salari e pensioni e non valorizza il lavoro stabile e di qualità. La CGIL ribadisce inoltre la necessità di una riforma fiscale davvero equa e progressiva, che intervenga sul fiscal drag, redistribuisca la ricchezza e contrasti l’evasione, evitando di scaricare il peso della manovra su lavoratrici, lavoratori e pensionati. Parallelamente, è indispensabile ampliare e finanziare correttamente i servizi pubblici essenziali, oggi sotto pressione in tutta Italia,dalla sanità territoriale al trasporto pubblico, dalla scuola al diritto allo studio, dalla non autosufficienza alle politiche per la casa.