È stata presentata il 27 maggio la quarta edizione del Libro Nero sull’Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest’anno è emblematico: “Lo Stato perdente”. Nel 2025 il volume complessivo dell’azzardo in Italia ha raggiunto il record storico di 165,34 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Una cifra che equivale al 7,3% del PIL nazionale, che supera abbondantemente i 138,6 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale ed è pari al doppio della spesa pubblica per l’istruzione. Le perdite nette dei cittadini ammontano a 21,88 miliardi di euro – una cifra paragonabile a un’intera manovra finanziaria – con un peso del 2% sul monte complessivo dei redditi degli italiani (che cresce al 4% per le fasce economicamente più deboli). Ogni italiano maggiorenne ha speso in media 3.284 euro in azzardo nel corso dell’anno.
La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta (100,88 mld), con un incremento del 9,5% sul 2024 e del 221% rispetto al 2018. I giocatori online attivi sono stimati in 4,8 milioni, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.
L’analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. Nel 2025 il Comune di Isernia guida la classifica dei capoluoghi con 6.307 euro pro capite. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest’anno troviamo Patti (ME), con 7.715 euro pro capite nel solo canale online.
Per il Report integrale: cgil.it