Luci spente, sipario aperto e una Sala Sant’Agostino sold-out. Il “Gruppo teatrale dell’Auser gli “Arzilli” ha debuttato venerdì 10 aprile con la commedia “L’eredità di zia Rosalba”, portando a compimento un percorso di mesi fatto di prove, analisi del testo e studio della scena. Sotto la regia di Antonietta Mungari, i soci del circolo Auser Crotone hanno dimostrato che il palcoscenico è un terreno di gioco aperto a tutte le generazioni. In scena sono saliti un gruppo di attori amatoriali e appassionati protagonisti di una trama che ha intrecciato ironia e spaccati di vita familiare attorno alla figura di una zia e alle speranze dei suoi nipoti.Non si è trattato di una semplice recita, ma di una prova di invecchiamento attivo. La rappresentazione, culminata con l’ironico detto popolare crotonese “Chiru ca fa, ppì jènniri e niputi, è tuttu pirdùtu”, ha trovato il consenso di una platea che ha risposto con risate e applausi a scena aperta. Soddisfatto il presidente di Auser Calabria, Bruno Tassone: «L’allestimento di questo laboratorio teatrale va nella direzione corretta: mantenere attive le capacità cognitive e motorie, aumentando l’autostima. È il modo più efficace per favorire la socializzazione e contrastare la solitudine».
Fonte: crotoneok.it