“L’attuazione della delega fiscale costituisce un’occasione cruciale per l’introduzione di misure che permettano agli Enti di Terzo Settore di non essere penalizzati dalla nuova fiscalità contenuta nella riforma del Terzo settore. Dopo la ricezione della comfort letter dell’Ue, alcuni provvedimenti non sono più rinviabili: il nuovo sistema fiscale è alle porte e l’assenza di alcuni importanti interventi non permette agli enti di prendere decisioni sul proprio, incombente, futuro. Quanto ancora bisogna attendere per avere una giusta fiscalità per il Terzo settore?”. Lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore, rispetto al decreto legislativo in materia di Iva, già passato all’esame preliminare del Cdm.
“Tra le nostre priorità c’è la questione dell’Iva alle associazioni del Terzo settore rispetto alle attività rivolte ai propri soci, che va mantenuta nel campo dell’esclusione: una positiva e definitiva soluzione non può attendere oltre, non è possibile immaginare un’ulteriore proroga dell’attuale regime. Ma c’è dell’altro – prosegue Pallucchi -: occorre che le disposizioni relative all’esenzione Iva, attualmente previste per gli Enti del Terzo Settore di natura non commerciale, siano estese a tutti gli ETS, indipendentemente dalla loro natura tributaria. L’attuale formulazione porterebbe molte realtà in regime di esenzione (tra cui molte Onlus del comparto socio-sanitario) a dover applicare l’Iva al 22% su prestazioni il cui costo è a carico di famiglie e pubbliche amministrazioni”.
Fonte: Forum Terzo Settore