Fare della trasformazione digitale un’opportunità accessibile a tutti, contrastando il divario tecnologico che ancora oggi può rappresentare un ostacolo nell’accesso ai servizi, alle informazioni e ai diritti di cittadinanza: è questo l’obiettivo che si è posta l’amministrazione comunale di Genova che mette a disposizione dei cittadini percorsi di formazione e alfabetizzazione digitale diffusi in ciascuno dei nove Municipi, presentati alla presenza, tra gli altri, della sindaca Silvia Salis.
È stata presentata anche la mappatura degli oltre 60 Sportelli digitali, distribuiti su tutto il territorio cittadino, presso i quali ricevere sostegno nell’uso di strumenti informatici (ad esempio il cellulare o il pc), dove richiedere credenziali o svolgere le pratiche ad accesso digitale con supporto.
L’iniziativa viene svolta in collaborazione con Auser Liguria e Genova.
Gli argomenti affrontati nel percorso formativo riguardano l’utilizzo pratico di smartphone, tablet e PC, la creazione di un indirizzo mail, l’utilizzo di SPID e CIE, la fruizione dei servizi online dell’Ente e della pubblica amministrazione in generale, l’accesso a bonus, agevolazioni ed esenzioni, navigare in sicurezza, l’utilizzo delle principali app.
Il calendario aggiornato dei corsi, completo di orari, sarà disponibile sul sito http://www.auserliguria.it, la partecipazione è libera e gratuita e aperta a chiunque incontri difficoltà con strumenti digitali e servizi online.
«Sentirsi autonomi nella vita quotidiana significa anche poter accedere a un servizio, cercare un’informazione o presentare una domanda senza dover dipendere ogni volta dall’aiuto di qualcuno – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – per chi ha meno familiarità con la tecnologia, anche queste azioni possono diventare motivo di preoccupazione e, a volte, di rinuncia. È una difficoltà che abbiamo il dovere di ascoltare e affrontare: l’accesso ai servizi è un diritto che deve essere garantito a tutti, indipendentemente dall’età e dalle competenze digitali. L’alfabetizzazione digitale è parte di una città più inclusiva, nella quale ciascuno possa continuare a partecipare e sentirsi parte della comunità. Ringrazio Auser e tutte le realtà coinvolte per il loro prezioso contributo. A chi pensa di non essere capace o che sia troppo tardi per imparare rivolgo un invito: provate, datevi questa possibilità. Il primo passo possiamo farlo insieme».
Fonte: Comune di Genova
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