L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo e, allo stesso tempo, uno di quelli in cui la trasformazione demografica ha inciso più profondamente sulla struttura sociale. I dati relativi alla condizione abitativa degli anziani, pubblicati dall’Istat il 18 febbraio 2026 e riferiti al censimento della popolazione e delle abitazioni nel 2023, fotografano con chiarezza una realtà ormai strutturale: più di una famiglia su quattro in Italia è composta esclusivamente da persone di 65 anni e più.
Si tratta di quasi 6,9 milioni di famiglie su un totale di 26,5 milioni, pari al 25,9%, mentre le famiglie unipersonali di ultra75enni sono circa 2,7 milioni, ovvero il 10% del totale. Numeri che non rappresentano solo una tendenza statistica, ma raccontano un cambiamento profondo nel modo in cui viviamo, abitiamo e costruiamo relazioni.
Secondo quanto riporta l’Istat l’83,6% delle famiglie composte esclusivamente da over 65 vive in una casa di proprietà, una quota nettamente superiore rispetto alla media nazionale delle altre famiglie (70,9%). L’affitto riguarda solo l’11,8% delle famiglie di soli anziani, mentre le abitazioni occupate ad altro titolo rappresentano una quota residuale (inferiore al 5%). Quasi la metà delle famiglie composte solo da anziani (46,5%) vive in abitazioni tra i 60 e i 99 metri quadrati. Il 31,2% risiede in case tra 100 e 149 m², mentre l’11,8% abita in immobili di grandi dimensioni (150 m² e oltre). Poco più del 10% vive in case sotto i 60 m².
Dal punto di vista funzionale, quasi sette famiglie su dieci composte solo da anziani vivono in abitazioni facilmente accessibili (al piano terra, al primo piano o in edifici dotati di ascensore). La maggior parte utilizza un impianto autonomo per il riscaldamento (68%), una quota leggermente inferiore a quella delle altre famiglie (70,4%). Questo elemento può incidere sui costi energetici e sulla gestione domestica, soprattutto in un contesto di rincari.
Un altro dato analizzato dall’Istat riguarda il capitale relazionale. Il 92,8% degli anziani soli di 75 anni e più dichiara di poter contare sui parenti, il 58,9% sugli amici e il 69,2% sui vicini. La percentuale di anziani soli completamente privi di supporto (3,2%) è inferiore a quella delle altre famiglie unipersonali (5,3%). Tuttavia, il progressivo assottigliamento delle famiglie e la mobilità lavorativa delle nuove generazioni potrebbero, nel lungo periodo, indebolire queste reti.
Fonte: Istat