Il 71% dei “senior” italiani utilizza i social media, il 43% acquista online (il 35% lo fa in autonomia), il 67% conosce l’Intelligenza Artificiale Generativa e il 34% l’ha già utilizzata, con ChatGPT come strumento privilegiato. Il timore di rimanere un passo indietro, che pervade circa la metà degli anziani, ridisegna i confini della “silver economy”, ossia i prodotti e i servizi che il mercato dedica a coloro che sono più avanti con l’età e che nel 72% dei casi hanno paura che le tecnologie possano creare isolamento sociale. Sono alcuni dei tratti dello scenario delineato nella ricerca condotta dall’osservatorio “Longevity & silver economy” del Politecnico di Milano in cui si evidenzia che in Italia la popolazione invecchia e si allunga l’aspettativa di vita, emergono, quindi, nuovi bisogni per le persone senior. Il cambiamento demografico richiede di affrontare le nuove sfide in modo sistematico e di cogliere le opportunità offerte dalla longevità. «L’invecchiamento della popolazione è un trend strutturale che richiede visione strategica e senso di urgenza, occorre ripensare sin da oggi politiche e servizi orientandoli ad una società della longevità» osserva Mariano Corso, responsabile scientifico dell’osservatorio.
Tra i “nuovi anziani” ci sono coloro che hanno creato e vissuto la rivoluzione digitale della fine del secolo scorso. Come si legge nel report, nella fascia d’età 55-64 anni la quota di coloro che usa i social network raggiunge l’89%, scende al 76% tra i 65-74enni e si attesta al 45% tra gli over 75. Inoltre, gli over 55 che vivono con i figli tendono a utilizzare di più l’IA Generativa (63%).
Fonte: Italia Oggi