Nell’incontro che si è tenuto a Bruxelles martedì 15 luglio fra Maurizio Landini e Fitto, il segretario generale della Cgil ha espresso la contrarietà della confederazione alla scelta, che sembra delinearsi, di una radicale centralizzazione a livello nazionale della gestione dei fondi europei per la coesione. “Una controriforma sia per il conseguente indebolimento del ruolo e del coinvolgimento dei territori e delle parti sociali, sia per il cambiamento degli obiettivi e delle finalità delle risorse che, per quanto ci riguarda, devono rimanere rigorosamente vincolati alla riduzione dei divari territoriali e delle diseguaglianze sociali”. È quanto afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro che si è tenuto con il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. “Inoltre – ha aggiunto e il leader della Cgil – abbiamo espresso la nostra netta contrarietà a spostare risorse verso le spese per il riarmo a danno dello sviluppo dei territori e della tutela dei soggetti più deboli”. “Infine, – ha concluso Landini – di fronte alla guerra dei dazi scatenata dall’amministrazione americana, a maggior ragione, serve rilanciare un modello sociale ed economico europeo che rimetta al centro la domanda interna, e rilanci politiche industriali attraverso un fondo comune europeo per tutelare il lavoro, l’occupazione e i redditi, e per gestire la transizione digitale e ambientale dei nostri sistemi produttivi”.
Fonte: Ufficio stampa Cgil