Non una questione individuale, né un problema confinato alle sale slot o a situazioni marginali: anche nella provincia della Spezia le dipendenze da gioco d’azzardo stanno assumendo i contorni di un fenomeno strutturale, che incide sul tessuto sociale ed economico del territorio. È questa consapevolezza che ha dato forma a La Spezia al Coordinamento “Mettiamoci in Gioco” presentato in conferenza stampa come una nuova alleanza tra associazioni, sindacati e realtà del terzo settore che hanno scelto di unire forze e competenze per contrastare un’emergenza sempre più pervasiva. I servizi e i progetti dislocati nel territorio per fronteggiare questo “male del nostro tempo”, ora saranno inseriti in un’unica rete. La rete si inserisce nel solco del lavoro già svolto dal Consorzio Cometa, che da anni è in prima linea per contrastare ogni forma di dipendenza, in strettissima collaborazione con Asl5, ma ambisce ad ampliare la capacità di intercettare precocemente il disagio e di accompagnare nel tempo le persone e i nuclei familiari. Informazione e sensibilizzazione saranno centrali, così come i percorsi nelle scuole e le iniziative pubbliche.Della rete contro la ludopatia fanno parte Acli, Arci, Anteas, associazione Afrodite, associazione Buon Mercato, associazione Mondo di Holden, associazione “No Slot”, associazione Volontari Crescita Comunitaria Auser, Caritas diocesana, Cgil, Cisl, Patronato Inas, Consorzio Cometa, Consorzio Campo del Vescovo, Federconsumatori, soci Coop Liguria, ma il coordinamento resta aperto a nuove adesioni. I sindacati metteranno a disposizione assistenza legale e servizi di patronato».
Fonte: Il Secolo XIX