Cgil Roma e Lazio, Nonna Roma e Auser Lazio hanno avviato una campagna di raccolta di beni di prima necessità collegata a un progetto di accoglienza per una famiglia di rifugiati palestinesi arrivati a Roma tramite i corridoi umanitari e che ora, nonostante il supporto delle tre organizzazioni, necessitano di generi alimentari e non solo.
Due anni fa a Roma è arrivata da Gaza la signora Yasmin con il nipote Abdul Rahman, un ragazzo di 19 anni che era in fin di vita a causa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia che lo avevano sepolto vivo sotto un palazzo. Il loro arrivo è stato possibile grazie al corridoio umanitario, dall’Egitto in Italia, curato dalla Comunità di Sant’Egidio. Rahman è uscito pochi giorni fa dall’ospedale dopo due anni e mezzo di ricovero ed è in sedia a rotelle. Dapprima lui e Yasmin sono stati accolti nelle strutture di Sant’Egidio, quindi c’è stato il ricongiungimento familiare col resto dei sopravvissuti, due bambini di 10 e 11 anni, un figlio di 19 e il marito.
A gestire il progetto di accoglienza diffusa è Nonna Roma con l’assistenza di un’equipe di persone con differenti competenze, come Pietro dell’Auser e Giulia che è la mediatrice linguistico-culturale, oltre a una serie di volontari di supporto e reti associative.
Nonna Roma, Cgil e Auser hanno conosciuto questa famiglia subito dopo il ricongiungimento, mentre si stava cercando un progetto adatto a loro: Dal 1° aprile sono stati accolti in un appartamento privato, in zona Portuense, messo a loro disposizione con il fondo solidarietà della Cgil. In questa casa rimarranno per un anno, con un servizio di assistenza, accompagnamento e orientamento per tutta la parte che riguarda riconoscimento documentale, assistenza sanitaria, inclusione sociale, formazione, orientamento al lavoro.
Per potere partecipare alla raccolta basta consegnare i beni elencati nella locandina e consegnarli nella sede della Cgil Roma e lazio, in via Buonarroti 1, oppure nella sede dell’Auser di via dei Frentani 4D aperte dal lunedì al venerdì.
Fonte: Collettiva