Auser Toscana, che nella regione conta 183 sedi e oltre 35 mila iscritti, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Regione Toscana per fare rete e squadra e favorire l’invecchiamento attivo degli anziani valorizzandone anche il ruolo nella società. All’associazione andranno in tre anni 40 mila euro di risorse regionali. Serviranno a realizzare attività ricreative e di prossimità per contrastare solitudine e isolamento sociale, ma anche azioni di educazione sanitaria e alimentare, promuovere l’attività fisica adattata e prevenire dipendenze, inclusa la ludopatia. Tra i campi di intervento anche la valorizzazione attiva della popolazione anziana, l’inclusione e il benessere sociale, il supporto alla donne migranti, attività con animali da affezione e incontri per promuovere la digitalizzazione. E poi ancora camminate, iniziative sulle vaccinazioni e sull’uso corretto dei farmaci (soprattutto contro l’abuso, perché a volte se ne consumano troppi), azioni di eduzione contro le truffe, ginnastica per la mente, contrasto alla violenza di genere, incontri al cinema, medicina di genere, turismo sociale e culturale. L’intesa vede cofirmatari anche Anci Toscana, Federsanità Toscana e le tre Asl territoriali presenti con i loro direttori generali.
“Questo accordo – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – evidenzia la forza di una rete, come quella che forse solo la Toscana può mettere in campo, dove amministrazioni pubbliche e associazionismo fanno squadra assieme”. “Un’alleanza – aggiunge – e un servizio particolarmente importante quello svolto da Auser, presente con le sue sezioni in due terzi del comuni toscani, da sviluppare ulteriormente nel futuro se gli esiti saranno quelli attesi: un punto di partenza dunque più che di arrivo. La Toscana è fra le regioni italiane con l’aspettativa di vita maggiore e dobbiamo preoccuparci della cura della qualità della vita degli anziani anche attraverso uno stretto rapporto con il privato sociale”. “Dobbiamo fare in modo – sottolinea Renato Capinoti, presidente di Auser Toscana – che l’invecchiamento sia un invecchiamento di qualità e non una anticipazione dell’infermità. Con questo accordo con la Regione rafforziamo ulteriormente azioni che già erano parte delle nostre attività. Siamo chiamati ad essere parte integrante del sistema di prevenzione primaria e di questo siamo orgogliosi”. “Contro l’invecchiamento – termina – la migliore ricetta è sentirsi in movimento con la testa. Diceva Rita Levi Montalcini che si comincia ad invecchiare quando si smette di imparare: noi vogliamo che si continui continuamente ad imparare e a sentirsi attivi”.
Fonte: Regione Toscana