La Rete Nazionale Auser ha sottoscritto, insieme a numerose altre organizzazioni e forze sociali, il documento contro il Ddl Sicurezza 1660.
“Fa parte di un’idea pericolosa di Giustizia che si va delineando in questi mesi: indebolisce gli strumenti di lotta a mafie e corruzione e rafforza i reati penali nei confronti dei più deboli – si legge nel documento – Il decreto prevede l’introduzione di una serie di nuovi reati, nonché́ molte circostanze aggravanti a reati già̀ esistenti, che vanno deliberatamente a colpire l’area della manifestazione del dissenso e le sue modalità̀ di espressione, specie nei luoghi, e tra le persone, ove più̀ acutamente emergono disagio, diseguaglianza, povertà̀, e dove pertanto è più̀ probabile che tale dissenso si esprima in pubbliche manifestazioni di protesta”.
“Il decreto rappresenta un attacco al diritto di sciopero, un diritto fondamentale sancito dall’articolo 40 della nostra Costituzione. Criminalizzando forme di protesta come i blocchi stradali e i picchetti (con pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione) si tenta di colpire le lavoratrici e i lavoratori che lottano per la difesa dei loro diritti e per condizioni di lavoro dignitose. Questo provvedimento si inserisce in un disegno più ampio che mira a ridurre lo spazio democratico e delegittimare chi sceglie di opporsi pacificamente a decisioni inique”.
Auser inoltre sostiene la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 14 dicembre con partenza alle ore 14 da Piazzale del Verano per concludersi in piazza del Popolo.