A cura di Michele Cozza, Presidente UniAuser e Coordinatore Auser Cultura Liguria
DOCUMENTO CONGRESSUALE – CONGRESSO REGIONALE UNIAUSER 2021
SINTESI
UNIAUSER 2021.
UN CONTRIBUTO PER RAFFORZARE LA RIPARTENZA
Premessa
Il Congresso di UniAuser 2021 si svolge in un anno emblematico per la nostra associazione: nel 2021, infatti, ricorrono i primi 10 anni di UniAuser. Le ricorrenze sono il tempo dei bilanci e dei programmi, cesure virtuali che ci dispongono a distillare il nostro passato e a fare di progetti e programmi una promessa di futuro remoto.
Il 2021 rappresenta anche il secondo anno di convivenza con il Covid-19. La luce accesa dalla pandemia sulla condizione degli anziani “fragili”, che ha mostrato a tutti i limiti, le drammatiche carenze e dunque l’insostenibilità dell’approccio residenziale inteso come unico supporto offerto dal sistema, ha illuminato, di riflesso, l’intero universo delle persone definite convenzionalmente anziane (over 65): un popolo di 14 milioni di persone, in Italia, di cui quelle che presentano gravi problemi fisici, mentali-cognitivi sono una minoranza.
La pandemia ha altresì accelerato le ricadute sulla vita quotidiana della rivoluzione digitale in atto, con conseguenze importanti anche sul rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, in termini di accessibilità e fruibilità dei servizi pubblici, con un forte aumento delle diseguaglianze tra cittadini in grado di accedere alla rete e cittadini ancora esclusi dal suo utilizzo.
E’ di pochi giorni fa la presentazione della “Carta dei Diritti degli Anziani e dei Doveri della Società”, redatta della “Commissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana”, istituita presso il Ministero della Salute, ai cui lavori ha partecipato anche il Presidente nazionale di Auser, Enzo Costa. Essa invoca una nuova visione antropologica e un “nuovo umanesimo” – così è stato definito – che aiuti a comprendere e dare senso a questi anni che non possono neppure più definirsi terza età, perché oggi, per la prima volta nella storia, convivono quattro generazioni.
Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, perché di questa auspicata nuova visone antropologica, UniAuser è stata indiscussa pioniera. Sin dai suoi esordi, UniAuser ha messo “al centro le persone, quali soggetti attivi e solidali”, come recitava uno dei tanti nostri slogan. Dove essere “al centro” non vuol dire solo essere nella parte alta dell’agenda politica, o meri beneficiari di politiche e progetti. Le persone – e non solo gli anziani – sono davvero “al centro” quando sono protagoniste consapevoli della propria dimensione di vita personale e civile. Una partecipazione attiva di cui conoscenza e spirito critico sono i necessari, imprescindibili fondamenti.
“Essere protagonisti consapevoli della propria dimensione di vita personale e civile”: è un programma, l’idea di futuro che UniAuser ha voluto fin dall’inizio e che ha scelto di realizzare mettendo al centro la parola CULTURA. Un’idea che è diventata realtà, perché ha saputo tradursi localmente – attraverso il lavoro della sede centrale e dei Circoli Territoriali – in una proposta formativa in costante e continuo crescendo qualitativo e quantitativo.
In 10 anni, dal 2011, siamo passati da 222 a oltre 1000 associati e da 261 a oltre 2800 iscrizioni; da 13 corsi a oltre 80 e da 20 docenti a un centinaio. Nel 2017 abbiamo creato l’area allora chiamata “Eventi”, che conta oggi oltre 30 nuove proposte. Nemmeno il Covid è riuscito a fermare i nostri corsi, lo diciamo con orgoglio.
E’ una proposta formativa che vive grazie alla disponibilità, al coinvolgimento, all’impegno dei nostri volontari (i docenti e tutto lo staff organizzativo) e che, proprio attraverso il volontariato e la cittadinanza attiva – che sono la forme più diffuse di partecipazione – promuove le “competenze chiave di cittadinanza”, valorizzando le tante professionalità e capacità presenti nel territorio e dentro l’Associazione.
Soggetto formativo ed educativo di Auser, UniAuser ne condivide obiettivi e finalità, muovendosi al suo fianco, nel rispetto dei reciproci ruoli. In questo senso, la valenza culturale di UniAuser amplia e rafforza l’attività sociale e culturale di Auser così come, reciprocamente, la presenza capillare di Auser sui territori offre a UniAuser nuove platee e nuovi bisogni su cui costruire proposte formative mirate, per promuovere la partecipazione dei cittadini di ogni età alle attività di apprendimento permanente. A livello centrale, la fondazione di Auser Cultura, quale rete nazionale dell’apprendimento permanente, dà forza all’azione di UniAuser, mettendola altresì in relazione con le altre sedi di UniAuser sul territorio nazionale per lavorare insieme, condividere obiettivi e promuovere l’integrazione territoriale dell’offerta formativa e culturale.
Questi sono i principi guida che ispirano la nostra attività, presenti e di prospettiva:
1. Apprendimento permanente e qualità della vita
UniAuser promuove e valorizza il piacere e l’utilità dell’apprendimento permanente per favorire l’invecchiamento attivo e una migliore qualità della vita per tutti. In questo senso, la sua proposta formativa – che copre ben 12 aree tematiche – si estende senza vincolo di età, istruzione, condizione sociale ed economica, provenienza. UniAuser lavora sui bisogni, attivando risposte che passano attraverso la promozione dei saperi: sapere umanistico; sapere scientifico; nuove tecnologie, per rendere concretamente possibile non solo la partecipazione alla vita sociale attraverso gli strumenti della comunicazione, ma anche per rendere agibile l’accesso ai servizi essenziali, erogati online dalla Pubblica Amministrazione; intergenerazionalità.
2. UniAuser, crocevia di socialità
Tutti sanno quanto la socialità sia importante per promuovere la longevità, e soprattutto una longevità felice e attiva, meno esposta al declino delle funzioni fisiche e cognitive.
Incoraggiata dalla numerosa partecipazione e dalla evidente soddisfazione dei nostri soci nei confronti delle relazioni sviluppate in aula, a partire dal 2017 nasce la sezione “Eventi”, poi ribattezzata “Itinerari culturali”: gite e viaggi come naturale prosecuzione dei corsi, per approfondire dal vivo, con gli stessi docenti, la teoria svolta in classe e rinnovare ogni volta il piacere di stare insieme divertendosi. In pullman, in treno, in battello, UniAuser è andata un po’ dovunque, su e giù per l’Italia, e anche all’estero. Senza trascurare Genova e la Liguria.
3. UniAuser e la città
Nel corso di questi anni UniAuser ha stretto un legame profondo con la città di Genova e i suoi quartieri, questi ultimi grazie al lavoro dei Circoli Territoriali, in particolare il Circolo San Teodoro e il Circolo San Fruttuoso.
Collaborazioni – oltre 50 – ormai consolidate con istituzioni e associazioni cittadine si sono sviluppate nel tempo.
In questi anni abbiamo lavorato per essere un riferimento culturale nella nostra città, puntando sulla qualità, la ricchezza e l’esclusività di alcuni temi, tradizionalmente patrimonio di UniAuser. Alla città – quindi non solo agli associati – abbiamo aperto una parte della nostra offerta formativa, attraverso cicli di incontri, conferenze e presentazioni di libri.
Molti corsi si ispirano e fanno riferimento alla storia, alla cultura, al territorio e al paesaggio genovese. Questo dato, unito al prestigio del corpo docente, consente di affermare che UniAuser esprime la ricchezza culturale della città, nei contenuti e nelle persone che li propongono.
4. Contro le fragilità invisibili
Esistono – e non solo tra gli anziani – delle fragilità invisibili. Sono estranee alla malattia fisica o psichica, non sono immediatamente evidenti. Chi le possiede, in realtà, vive nella semi-oscurità, in una penombra cognitiva dovuta all’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni che incontra nel suo quotidiano.
Stiamo parlando di analfabetismo funzionale e di analfabetismo di ritorno, una piaga – tra l’altro – molto italiana: tra i paesi Ocse, il nostro Paese è in fondo alla classifica, dietro di noi solo Turchia e Cile1.
I costi a livello individuale e sociale sono altissimi: esclusione, mancanza di autonomia, precarietà, tra i primi; scarsa partecipazione al processo democratico, maggior spesa per la salute, tra i secondi. Negli anziani, questi costi individuali e collettivi si sommano ad altri costi, in un intreccio spesso indistricabile con altre fragilità e debolezze.
UniAuser, che ha messo la cultura al centro dei processi di miglioramento della qualità della vita per tutti, aveva già dedicato una attenta riflessione – poi interrotta dalla pandemia – a queste fragilità invisibili, ipotizzando proposte sperimentali di coinvolgimento su temi elementari e pratici attinenti al quotidiano. Un primo passo per riattivare competenze perdute perché non esercitate e per riattivare abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Perché nessuno resti indietro.
5. Verso una nuova progettualità
Non possiamo farci trovare impreparati – Uniauser e Auser – di fronte alle sfide che ci aspettano: competenze sempre più raffinate dovranno supportare la progettazione futura.
La Riforma del Terzo Settore, prevedendo che i suoi enti possano essere coinvolti attivamente e fattivamente nelle “funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale”, ridisegna la relazione tra enti pubblici e Terzo Settore, ispirandola al principio di collaborazione, in attuazione del principio di sussidiarietà.
Ma ci sono altre progettazioni, a livello locale e internazionale, che UniAuser ha inaugurato.
A livello locale, il progetto “Digitale per la vita quotidiana”, realizzato da UniAuser e La Casa nel Parco, con il contributo della Fondazione Carige- bando CON.TE per il contrasto all’isolamento digitale degli over 70 residenti nel Municipio Centro-Est, che partirà a ottobre.
A livello internazionale, la partecipazione di UniAuser al Consorzio AENET (Adult Education Network) per la mobilità dei discenti e del personale nel campo dell’istruzione degli adulti, nell’ambito dell’Azione Chiave 1 del programma ERASMUS+: sono previste 100 mobilità in cinque anni per i cinque membri del Consorzio.
1 Indagine ‘Istruzione e futuro: un gap da colmare’ realizzata per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli dall’Istituto Carlo Cattaneo.