di Redazione
Nella riunione, aperta da Fabrizio Dacrema e conclusa da Domenico Pantaleo, sono intervenuti: Anna Salfi (Emilia Romagna), Franco Garufi (Sicilia), Renato Campinoti (Toscana), Fulvia Colombini (Lombardia), Franco Buccino (Campania), Bruno Tassone (Calabria), Giuliana Baldinucci (Umbria), Michele Cozza (Liguria), Maria Teresa Marziali (Marche).
La ripartenza
In queste settimane Università Popolari e Circoli Culturali stano riprendendo le attività in presenza. Si tratta di una ripresa significativa e di un ritorno alla socialità attraverso la programmazione di un’offerta formativa caratterizzata da condivisione e circolarità delle conoscenze e delle competenze, valorizzazione delle relazioni e della partecipazione attiva. In molti casi l’attività formativa si realizza in presenza e on line per favorire l’inclusione e allargare la partecipazione.
Le attività di Auser Cultura sono state tra le più pesantemente colpite dalla pandemia: la riconquista dei livelli di partecipazione pre-Covid – nel bilancio sociale 2019 le attività culturali e formative erano le più in crescita con oltre duecentomila partecipanti – non sarà impresa semplice. Tuttavia lo riteniamo un obiettivo perseguibile grazie alle nuove alle nuove competenze – di cui occorre far tesoro senza illusori ritorni al passato! – sviluppate per garantire tutta l’attività possibile durante i lockdown e al sostegno che la rete nazionale e le reti regionali di Auser Cultura possono fornire alle strutture sul territorio.
Le scelte della Rete Nazionale di Auser Cultura
Occorre innanzi tutto valorizzare e dare continuità al lavoro fatto e alle esperienze realizzate come base per nuovi traguardi.
A sostegno dell’azione formativa e culturale delle Università Popolari e dei Circoli Culturali la rete Nazionale di Auser Cultura condivide le seguenti scelte:
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Campagna di comunicazione a sostegno delle iscrizioni e della partecipazione: un manifesto con immagine e testo curato da Idea Comunicazione potrà essere utilizzato a livello nazionale e a livello locale inserendo informazioni specifiche.
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Cittadinanza digitale: le migliori pratiche di alfabetizzazione digitale realizzate nei territori saranno coordinate e valorizzate a livello nazionale al fine di generalizzare modelli formativi (facilitatori e sportelli digitali, scuole di smartphone, …) che diffondano la capacità di accedere alla comunicazione on line e alla fruizione dei principali servizi digitali, della telemedicina e della nuova assistenza socio-sanitaria degli anziani.
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Innovazione formativa: per ampliare la partecipazione, intercettare e coinvolgere la domanda debole è necessario fare nuovi passi avanti nel superamento dei modelli formativi trasmissivi e scolasticistici verso percorsi di fondati sulla centralità del gruppo di apprendimento e sui principi dell’educazione tra pari. Questi modelli di formazione partecipata sono facilitati dall’utilizzo della didattica digitale integrata dalle attività in presenza (modelli blended) perché consentono l’utilizzo dell’ampia disponibilità di contenuti presenti in rete al fine di personalizzare i percorsi e di rispondere ai bisogni specifici dei gruppi di apprendimento.
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Piattaforma Formativa Auser: oltre a promuovere l’utilizzo dei percorsi di apprendimento già realizzati (Emersori Competenze, Facilitatori Italiano L2, Fake News, Una finestra sul mondo/Geopolitica) possono essere prodotti, a livello nazionale o locale, nuovi percorsi che contengano, oltre ai contenuti, piste di approfondimento e ricerca, attività individuali e di gruppo, connessioni multimediali, viaggi culturali.
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Facilitatori dell’Apprendimento Permanente: promuovere la formazione di volontari capaci di:
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facilitare l’interazione e l’individuazione dei bisogni e degli interessi di un gruppo di apprendimento;
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accompagnare il gruppo alla programmazione del percorso e al raggiungimento degli obiettivi;
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animare l’attività del gruppo anche utilizzando i percorsi di apprendimento della piattaforma formativa senza segmentazioni tra formazione in presenza e da remoto.
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Azione intergenerazionale, Scuole Aperte, Patti Educativi di Comunità: un gruppo di lavoro nazionale, già avviato in occasione del Piano Scuola Estate, sosterrà l’ulteriore sviluppo delle azioni educative centrate sulle scambio intergenerazionale e sulla collaborazione con le istituzioni educative pubbliche, anche elaborando modelli di co-programmazione di patti educativi di comunità e di percorsi di apprendimento che valorizzino il ruolo dei soggetti del terzo settore, con particolare attenzione alle esperienze di service learning.
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Certificazione delle competenze: la diffusione di volontari Auser, formati in collaborazione con l’Università, capaci di gestire un processo di emersione delle competenze rafforza la possibilità di Auser di partecipare a progetti (vedi progetto Shubh) e l’attrattività della nostra associazione nei confronti dei giovani e delle persone interessate a veder riconosciute e valorizzate le competenze comunque acquisite attraverso l’attività di volontariato e di servizio civile (vedi esperienza di Auser Cremona). A livello nazionale un apposito gruppo di lavoro elaborerà modelli di utilizzo delle capacità degli emersori delle competenze per attivare servizi di accoglienza e orientamento dei volontari alle attività di Auser e ai percorsi di apprendimento permanente.
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Comunicazione interna alla rete Auser Cultura: oltre alle riunioni del Coordinamento Nazionale, saranno programmati incontri tematici on line (nuovi appuntamenti di “Una finestra sul mondo”, tavole rotonde, presentazione di libri e di percorsi di apprendimento inseriti in piattaforma, temi educativi, …).
Il Congresso Auser
La scelta congressuale di costituire tre aree tematiche nazionali (Apprendimento Permanente, Filo d’Argento/Servizi alla Persona, Volontariato Civico e di Comunità) valorizza la Rete Nazionale di Auser Cultura, la prima a essersi già attivata. Una forte interazione delle tre reti è necessaria per evitare specialismi astratti e per qualificare la loro progettualità e azione attorno agli assi strategici trasversali dell’associazione quali l’invecchiamento attivo, la partecipazione democratica, il contrasto a tutte le disuguaglianze.
La fase congressuale offre l’opportunità di sviluppare la rete a livello territoriale costituendo i Coordinamenti Regionali di Auser Cultura e promuovendo le Reti Territoriali Auser per l’Apprendimento Permanente a livello provinciale o sub-provinciale finalizzate a:
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condivisione delle risorse e delle competenze;
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informazioni e interazione tra le diverse iniziative, scambio di esperienze e progettualità;
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miglioramento dell’offerta formativa e personalizzazione dei percorsi;
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progetti comuni di innovazione e di formazione dei volontari.
I coordinatori delle Reti, ai diversi livelli, faranno parte del gruppo dirigente reale di Auser nelle modalità scelte a livello locale, senza rigidità e automatismi.
Auser per il diritto all’apprendimento permanente
Il Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo delle Competenze della Popolazione Adulta, approvato l’8 luglio scorso da parte della Conferenza Unificata Stato Regioni, fornisce un quadro strategico di riferimento per promuovere alleanze e partnership tra istituzioni pubbliche e soggetti del Terzo Settore finalizzate a investire le risorse disponibili (fondi europei, statali, regionali, PNRR) per realizzare progetti di apprendimento permanente rivolti a soggetti con bassi livelli di competenze.
Auser Cultura è impegnata nel Gruppo Nazionale per l’Apprendimento Permanente (CGIL, CISL, UIL, Forum Terzo Settore, Rete Istruzione degli Adulti, Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente, EdaForum, Inapp, Anpal) a realizzare iniziative politiche rivolte ai soggetti istituzionali e a promuovere ricerche, sperimentazioni, progetti utili allo sviluppo del Piano e alla costruzione del sistema dell’apprendimento permanente. A livello territoriale Auser, insieme al Forum Terzo Settore, promuove la costruzione di reti territoriali per il diritto all’apprendimento permanente con i diversi attori sociali e istituzionali.