Si è tenuto Bologna il 13 giugno il convegno “Vince l’azzardo, perdono i cittadini“, promosso dalla Campagna Mettiamoci in gioco e dalla Consulta Nazionale Antiusura, un evento che ha riunito importanti voci della società civile e religiosa per denunciare le gravi conseguenze del gioco d’azzardo e sollecitare un’azione decisa da parte delle istituzioni. Dagli interventi è emerso un quadro preoccupante, caratterizzato da un aumento esponenziale dell’azzardo online e da un’indifferenza generale per la pervasività del fenomeno.
Don Armando Zappolini, portavoce della Campagna Mettiamoci in gioco, ha evidenziato l’enorme crescita del gioco online, che ha segnato un incremento di circa 10 miliardi di euro nella raccolta nel 2024 rispetto all’anno precedente, un fenomeno contro il quale “non abbiamo armi”, nonostante il lavoro della polizia postale. Ha denunciato la “mancanza di interlocuzione” da parte dell’attuale governo, che ha vanificato i progressi segnati in questi anni, favorendo l’aggiramento del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e stabilendo l’eliminazione dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave presso il ministero della Salute. Don Zappolini ha ribadito la necessità di coinvolgere i territori, la gente, le comunità, le associazioni in un impegno capillare contro i rischi del gioco d’azzardo, sottolineando che il fenomeno è “molto collegato alla povertà”. L’obiettivo non è solo fornire assistenza materiale, ma “assicurare alle persone di vivere con dignità”.
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha ringraziato sentitamente la Consulta Nazionale Antiusura, la Campagna Mettiamoci in Gioco e le Caritas per la loro “insistenza e determinazione” contro ogni resistenza alla diffusione del gioco d’azzardo, assicurando la “vicinanza della Chiesa” in questa battaglia. Il convegno ha visto la partecipazione di figure di rilievo come Giulia Sarti, delegata alla legalità democratica e lotta alle mafie per il Comune di Bologna e città metropolitana, Caterina Pozzi, presidente del CNCA, Massimo Masetti, referente di Avviso Pubblico sul tema dell’azzardo, Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI, e Daniela Barbaresi, segretario nazionale confederale della CGIL, uniti nell’urgente richiesta di un impegno concreto e un cambio di rotta da parte dello Stato per proteggere la salute pubblica e i cittadini più vulnerabili.