A 48 anni dall’entrata in vigore della legge che ha riconosciuto anche in Italia il diritto all’aborto libero e sicuro, questo resta per molte donne di difficile esigibilità a causa dell’elevato numero di medici obiettori, della perdurante opposizione di alcune Regioni all’aborto farmacologico e anche della mancanza di consultori. Sia a livello nazionale che internazionale continua l’attacco all’autodeterminazione delle donne condotto dalle destre ultraconservatrici di ispirazione cattolica. È urgente intervenire e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e per rendere effettivo il diritto alla salute e alla libertà delle donne di scegliere”. È quanto dichiarano le segretarie confederali della Cgil Daniela Barbaresi e Lara Ghiglione in occasione dell’anniversario dall’entrata in vigore della legge 194 del 22 maggio 1978.
Fonte: Cgil
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