Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026 è entrata in vigore la legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, che disciplina il nuovo Piano Casa e alcuni interventi specifici nel settore delle politiche abitative.
La legge di conversione conferma l’impianto originario del decreto-legge, introducendo alcune modifiche emerse nel corso dell’esame parlamentare, senza alterarne la struttura complessiva, fondata sull’integrazione tra intervento pubblico, investimenti privati e strumenti di rigenerazione urbana.
La finalità perseguita dal legislatore è quella di affrontare in maniera strutturale il crescente disagio abitativo attraverso un insieme coordinato di misure straordinarie finalizzate alla realizzazione e alla valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinato sia alla vendita sia alla locazione a prezzi calmierati.
In tale prospettiva, il Piano Casa prevede nuovi interventi edificatori e il recupero del patrimonio immobiliare esistente, oltre la riconversione di immobili pubblici non utilizzati o non redditizi e la promozione di programmi di rigenerazione urbana orientati al contrasto del degrado edilizio, ambientale e sociale. Ciò anche al fine di incrementare in modo stabile l’offerta di alloggi accessibili, perseguendo un modello di sviluppo urbano maggiormente sostenibile e improntato al contenimento del consumo di suolo.
Per informazioni e approfondimenti: cantiereterzosettore.it